Come creare un Logo

I passi da rispettare

I PASSI DA RISPETTARE NELLA CREAZIONE DI UN LOGO

Dopo aver analizzato a fondo il briefing ricevuto dal cliente ed aver fatto le dovute ricerche sulla concorrenza, si passa alla fase realizzativa vera e propria.
In questa fase è importante seguire gli step che vi proporremo in questo articolo, così da ottimizzare il lavoro senza sprechi di tempo. Devo precisare che in questo articolo sorvolerò i principi base scolastici per i quali il logo che stiamo progettando debba essere facilmente riconoscibile e tanti altri aspetti elementari.

Primi Schizzi Su Carta

Iniziamo col dire che la carta svolge un ruolo fondamentale durante lo sviluppo delle prime bozze di un logo. Su carta, iniziamo a disegnare svariate forme che riprendono i concetti descritti nel briefing. La carta è uno strumento che ci permette di dare forma a concetti astratti. Dobbiamo, e sottolineo dobbiamo, buttare su carta tutto ciò che ci viene in mente. Ogni forma, ogni segno, può essere ciò che stiamo cercando di comunicare.

Molto utile è questo tipo di carta.

carta-creazione-logo-griglia-punti

É una carta con una griglia di punti, che ci permette di seguire linee e forme geometriche oppure di bilanciare i vuoti ed i pieni. Negli ultimi tempi, è molto utilizzata per progettare le icone delle App. Formiamo un quadrato seguendo i punti e realizziamo lo schizzo, avendo già chiaro lo spazio di manovra e il bilanciamento di cui sopra.

Strumenti di Creazione Logo: Penne e Pennini

Una volta realizzate le nostre bozze più convincenti, dobbiamo iniziare a dare una forma più piena e più delineata al nostro logo. Pennini a base d’acqua come il Tratto Pen, o anche penne a sfera (a seconda delle abitudini), sono ideali per definire contorni e riempire gli elementi, così da dare una forma semi-definitiva al logo.

Pensare in Bianco e Nero

Come ormai ben sappiamo, un logo progettato bene deve potersi distinguere e deve poter comunicare anche solamente se rappresentato in bianco e nero. In questa fase bisogna pensare a due colori. Si analizzano gli elementi che compongono il logo e si fanno delle prove con le tracce e con i riempimenti. Dovete fare in modo che il logo dovrà essere riconoscibile anche a colori invertiti.

Trasposizione in Digitale del Logo

Una volta fatte le dovute prove e dopo aver selezionato quali portare avanti, si può passare alla fase digitale. Le bozze vengono caricate sul computer e da li importate nei programmi di grafica vettoriale. Per chi non sapesse cos’è la grafica vettoriale, consiglio di leggere questa breve wiki informativa.

Con la bozza cartacea importata nel software si passa alla realizzazione dei tracciati vettoriali digitali, sempre in bianco e nero. Il software ci aiuta, in questo step, a creare forme ed allineamenti perfetti. L’occhio allenato di chi è del settore, generalmente è in grado di cogliere in un attimo eventuali imperfezioni. Un errore, che a prima vista può risultare minimo in fase di progettazione, in realtà potrebbe non esserlo. Anzi, potrebbe rivelarsi il motivo per il quale quel logo non funzionerà. La fase della progettazione vettoriale ci sarà d’aiuto anche per la scalabilità del marchio e per la realizzazione dei formati nelle dimensioni rimpicciolite.

Studio e Applicazione dei Font

Dopo aver digitalizzato e resa perfetta la nostra bozza, iniziamo a scegliere il font più adatto al nostro logo e, più in generale, allo stile di comunicazione dell’azienda. Dobbiamo tenere a mente che un logo deve essere universalmente leggibile. Perciò il font utilizzato dovrà essere adattabile ad un marchio: ciò significa che non dovrà essere di tipo eroded (o consumato), non dovrà avere i tracciati sporchi e mal delineati ma dovrà facilitare la lettura e avere un equilibrio con il marchio che affiancherà.

Sul mercato sono ancora reperibili molti loghi di fattura casereccia, realizzati con font di sistema quali, ad esempio, Comic Sans o Papyrus. Un font di sistema è un font pre-installato nei computer che utilizziamo; questo significa che, in casi come questo, la variabile che porta a scegliere il font è semplicemente di gusto estetico e prescinde qualsivoglia analisi sull’applicabilità del font al marchio disegnato. Questo è il più facile degli errori! Accostare un font sbagliato ad un marchio. La ricerca di un font è qualcosa di imprescindibile in fase di realizzazione perché, da solo, il font rappresenta già buona parte del logo stesso. Tenete presente che alcuni brand internazionali, e non solo, utilizzano solamente i caratteri tipografici per rappresentare il proprio marchio. É buona norma utilizzare uno o al massimo due font nella creazione di un logo: uno per il logo stesso e l’altro per la tagline (anche se è pratica comune utilizzare per questa varianti del carattere principale, come ad esempio versioni light o italic).

Scelta della Palette Colori

Definito il font da utilizzare per la creazione del logo, possiamo passare ai colori che dovranno essere utilizzati. Possiamo sfruttare diversi tool online (Adobe Color o Coolors), che ci permettono di definire la palette colore, in base a saturazione e luminosità, colori complementarianaloghi.

Sarà fondamentale creare una palette di colori da poter utilizzare per i vari elementi, che poi dovrà essere definita nel Manuale di uso del Marchio, del quale parleremo più avanti. Dovremo identificare uno o più colori per il logo, un colore per i caratteri tipografici e uno per la tagline.

Le differenti versioni del Logo

Definito il nostro logo in tutti i dettagli ed approvato dal cliente, si passa alla creazione di tutte le versioni per i diversi utilizzi. Verranno salvati ed esportati i definitivi di: nero su fondo chiaro (positivo) e bianco su fondo scuro (negativo). Lo stesso vale per le prove a colori, su fondo chiaro e su fondo scuro. Non dobbiamo dimenticare le versioni ridotte del marchio, per i supporti piccoli e quelle per le versioni delle icone delle App.

CONCLUSIONI SULLE PROCEDURE DI REALIZZAZIONE LOGO

In questo articolo vi abbiamo illustrato, nel dettaglio, quali sono i passaggi che bisogna rispettare nella creazione di un logo aziendale. Sono tutti passi delicati che, se affrontati senza le dovute competenze, possono arrecare un danno importante all’immagine di un’azienda.

Daniele Nicolosi

Daniele Nicolosi

Digital Designer

Laureato in Marketing e Pubblicità, Master di specializzazione in Graphic Communication. Appassionato di motori, snowboard, birre artigianali e serie tv.

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